Esenzione Terapeutica

 

Premesso che il nuovo Regolamento Federale Antidoping deve essere ancora approvato e deliberato dal CONI, ma considerato che, in ogni modo, dal 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Internazionale, al quale anche il Regolamento Federale dovrà attenersi, e soprattutto viste le numerose richieste pervenute alla Segreteria Federale in merito all’ esenzione terapeutica, si è reso necessario specificare quanto previsto proprio dall’art. 4.4 del Regolamento Antidoping CONI (www.coni.it/antidoping)

 

“...gli atleti affetti da una patologia documentata che necessita l’uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito possono richiedere la relativa esenzione a fini terapeutici...”  :

 

§         l’atleta che per motivi di salute è costretto ad assumere dei farmaci, una volta accertato con il proprio medico curante che il farmaco in questione contiene sostanze vietate, (vedere Lista delle sostanze vietate sul sito CONI www.coni.it/antidoping) e, accertatosi che effettivamente, per la patologia di cui è affetto, non ci sono altre cure da seguire o medicinali da assumere, deve fare richiesta di esenzione terapeutica.

§         La stessa deve essere redatta dall’atleta con tutti i dati anagrafici e indirizzata, tramite la Commissione Federale Antidoping, alla Commissione Scientifica Antidoping del CONI, che è l’organo preposto e competente a valutare le richieste di esenzione.

§         La richiesta di esenzione dovrà essere, altresì, corredata dalla certificazione comprovante che l’atleta è affetto da patologia che necessita l’uso di una sostanza o di un metodo proibito. Tale certificazione deve specificare il nome del farmaco, la relativa prescrizione medica (posologia e durata della cura), e precisare che il farmaco per il quale si richiede l’esenzione non può essere sostituito con altro non contenente sostanze comprese nella Lista delle sostanze vietate.

E’ bene, se in possesso, allegare esami di laboratorio, esami specialistici e cartelle cliniche che comprovino la patologia citata.

§         La richiesta verrà visionata dalla Commissione del CONI, che si riunisce una volta al mese, e che deciderà, in base alla documentazione presentata, se rilasciare o meno l’esenzione terapeutica. Il CONI ha già anticipato che l’esenzione non verrà concessa “facilmente” se non per patologie gravi e ben documentate. In ogni caso si fa presente che, se la documentazione presentata risultasse insufficiente, errata o altro, la richiesta passerà in visione al mese successivo.

§         Resta inteso, quindi, che l’atleta in attesa di esenzione deve astenersi dal partecipare a competizioni e gare.

 

Commissione Federale Antidoping

Il Presidente

dott. Stefano Osele